The Mother (2023). Un buon action – thriller per la festa della mamma

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Trailer e Clip di The Mother

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Giusto in tempo per la festa della mamma, Netflix distribuisce, il 12 maggio 2023, The Mother, l’action thriller per la regia di Niki Caro (La ragazza delle balene, 2002; McFarland, USA; 2015; Mulan, 2020), un film che possiede un cast di altro profilo, partendo dalla presenza della cantante attrice Jennifer Lopez (Anaconda, 1997; Marry Me – Sposami, 2022; Un matrimonio esplosivo, 2023), Gael Garcia Bernal (Il mio angolo di paradiso, 2011; Neruda, 2016; Old, 2021) e Omari Hardwick (Kick-Ass, 2010; Army of the Dead, 2021). 

Trama di The Mother

Una giovane donna incinta (Jennifer Lopez) sta intrattenendo un colloquio con l’FBI, capitanata dall’agente William Cruise, per trattare riguardo la sua posizione. La donna fa parte di un organizzazione che traffica armi. Per salvare la propria pelle e quella della figlia in grembo, decide di diventare una testimone di giustizia. Per ottenere ciò, deve dare all’FBI le informazioni che loro le chiedono riguardo la rete di traffico d’armi gestita da lei, Hector Álvarez e Adrian Lovell, due uomini con cui ha sviluppato un intenso rapporto personale e sentimentale. Il colloquio con le forza dell’ordine però ha una brutta frenata, quando Álvarez scopre il luogo segreto in cui si verifica la trattativa. L’attacco del criminale uccide molti degli agenti presenti sul luogo, ma allo stesso tempo non riesce nel tentativo di uccidere la donna e la vita che porta al suo interno, ferendola solo alla pancia. Anche William Cruise, gravemente ferito, riesce a sopravvivere grazie all’intervento della trafficante che lo salva. 

La donna, a causa della ferita profonda, è costretta a partorire prima del previsto, dando alla luce una splendida bambina sana. La sua felicità però è stroncata dalla realtà dei fatti. L’FBI non intende lasciargli la piccola, costringendola ad abbandonarla. Lei accetterà questa decisione, seppur con dolore, ben sapendo che, a causa del suo passato criminale, non potrà mai dare quella sicurezza che sua figlia merita. Come madre ha una sola richiesta, vuole che l’agente Cruise, gli invii, a ogni compleanno della piccola, una foto, al fine di fargli sapere che sua figlia sta bene ed è felice. Così la madre scompare, intraprendendo una nuova esistenza nella fredda Alaska come cacciatrice, una vita dura e solitaria. Ogni anno, per undici anni, riceve delle foto da Cruise, ritraenti la propria figlia felice, ma al dodicesimo anno ecco che non riceve una foto ricordo, bensì una lettera che dichiara come sua figlia sia in pericolo. Ora la donna dovrà ritornare a essere ciò che era in passato, al fine di sconfiggere definitivamente Hector Álvarez e Adrian Lovell per salvare la vita alla propria creatura. 

Jennifer Lopez e Lucy Paez in The Mother
Jennifer Lopez e Lucy Paez in The Mother

Recensione di The Mother

Era da un bel po’ di tempo che Jennifer Lopez non riappariva entro film di scazzottate e inseguimenti ad alta velocità, come l’avevamo vista in Via dall’incubo (2002), apparendo esclusivamente in ruoli entro pellicole esclusivamente di genere sentimentale o musicale. Nel 2023 però l’attrice ritorna a ricalcare ruoli maggiormente “combattenti”, come nella commedia romantica – d’azione Prime Video “Un matrimio esplosivo” e, soprattutto, nell’action – thriller di casa Netflix “The Mother”, dove, l’iconica superstar americana, interpreta un’assassina addestrata nell’esercito che si vede costretta a uscire dal proprio nascondiglio in Alaska, per proteggere sua figlia, che non ha mai conosciuto, da degli spietati criminali, intenti a vendicarsi a qualsiasi costo, contro quella donna che li ha traditi, svelando informazioni sul loro traffico di armi (e non solo) all’FBI. La performance interpretativa della Lopez è magistrale, riuscendo a donarci l’essenza del suo personaggio, quello di una donna e poi di una madre, disposta a tutto per salvare la vita e il futuro di sua figlia. Il volto dell’attrice trasmette il malessere interiore di questa donna, che si è trasformata in una persona fredda, distaccata, scontrosa, rude e con i piedi piantati per terra a causa di ciò che le è successo nella vita: la guerra in Afghanistan, il suo lavoro come assassina e trafficante, l’allontanamento forzato dalla figlia, i suoi anni di solitudine, ben dodici, in una terra selvaggia come l’Alaska, fatto di caccia e di temperature aspre. Interessante, per quanto riguarda il lungometraggio, che, per tutta la durata della visione, noi non verremmo mai a conoscenza del reale nome della donna, ma la conosceremo soltanto nei suoi duplici ruoli: quello di assassina e di madre, due ruoli che Jennifer Lopez riesce a interpretare magistralmente, sia nelle scene d’azione che in quelle più drammatiche, due ruoli uniti da un obiettivo in comune: salvare la vita della figlia. Non a caso, tutte le scelte che il personaggio prenderà da inizio film, sono orientate al bene della sua bambina, a cui non intende causare nessun male. 

La sua capacità di imparare qualcosa con il corpo e di eseguirlo è frutto di anni, decenni di coreografia. È una combinazione di talenti che rende la Lopez straordinariamente adatta al suo nuovo ruolo. Una volta che ho iniziato a lavorare con lei e ho visto cosa riusciva ad assorbire così rapidamente e come riusciva a eseguire così velocemente, mi sono chiesta: “Perché non è stata un’eroina dei film d’azione per tutta la sua carriera?

Niki Caro.

La prima parte del lungometraggio possiede una connotazione di genere marcatamente action – thriller, in cui vediamo Jennifer Lopez in numerose scene d’azione in veste di assassina, in cui si trova a dover combattere e sconfiggere flotte di nemici, di uomini armati che intendono ammazzarla e far del male a sua figlia, per vendetta. Questa parte, non è solo supportata da un ottima interpretazione dell’attrice ma anche da una regia e da un montaggio che riescono a dare dinamismo e pathos alle sequenze narrate, basate su un dialogo alquanto minimo e su una grande quantità di silenzi e di attesa. Tutte le scene di combattimento, anche grazie a un’ottima musica di sottofondo, sono assolutamente pregevoli, riuscendo a farci immergere con forza ed emotività dentro la storia, di una narrazione che però ci appare a livello di scrittura fin troppo minimalista e semplicistica, soprattutto riguardo ai villan, che appaiono troppo poco approfonditi e bidimensionali, contrariamente alla protagonista che ci viene ben descritta anche grazie a dei flashback che ci raccontano la sua entrata dentro il mondo criminale. La seconda parte narrativa, quella orientata verso la creazione di un rapporto madre – figlia, appare invece l’elemento di debolezza della storia, apparendo a livello di storia poco originale (ricordandoci pellicole di genere come Hanna). Lo spettatore difficilmente proverà empatia nei confronti della dodicenne e la costruzione stessa del rapporto che la bimba attuerà con la madre non convince pienamente, sia a causa di una sceneggiatura fin troppo superficiale sia a causa di un ritmo meno incisivo. Se i primi quaranta minuti di film ci tengono con il fiato sospeso, ecco che la parte centrale del lungometraggio, cade in un appiattimento ritmico, in cui non vediamo altro che un addestramento dell’adolescente che dovrà imparare le arti del combattimento, con delle sequenze visive, che dovevano essere scritte con maggior impatto emozionale. La pellicola però nel finale riottiene una sua vitalità, grazie sempre a delle scene d’azione magistralmente girate, come lo scontro finale, privo di una traccia musicale, che dona maggior senso di realismo al combattimento, un senso di realismo che avvolge gran parte dei combattimenti. 

Jennifer Lopez in The Mother (2023)
Jennifer Lopez in The Mother (2023)

In conclusione

La pecca maggiore del film è la sceneggiatura che, per condurre avanti la storia, usa degli espedienti narrativi non sempre così riusciti (la decisione di tenere la trattativa con l’FBI in una casa, la ferita alla mano della figlia etc…), per fortuna però abbiamo un ottima regia e montaggio che ci donano delle scene d’azione memorabili, se ci fosse curato maggiormente il rapporto madre – figlia, ci sarebbe potuto parlare di un film di genere di alto livello. Il risultato è un buon film televisivo, che aveva tutto per poter diventare un piccolo capolavoro di genere, bastava un pizzico di attenzione in più ai dettagli e una scrittura più convincente nella parte dell’addestramento madre – figlia. Alla fine risulta un classico film action e niente di più.

Note positive

  • Intepretazione di Jennifer Lopez
  • Le scene di azione
  • Fotografia
  • Scenografia

Note negative

  • La sceneggiatura
  • La parte centrale del film ha un ritmo statico 
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 890

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