The Palace (2023). La fine del mondo

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Locandina di The Palace

The Palace

Titolo originale: The Palace

Anno2023

NazioneItalia, Svizzera, Polonia

GenereCommedia, Drammatico

Casa di produzione: Èliseo Entertainment, Moving Emotions Production, Rai Cinema, Cab Productions, Lucky Bob, Rp Productions

Distribuzione italiana: Rai Cinema

Durata: 100’

RegiaRoman Polanski

SceneggiaturaJerzy Skolimowski, Ewa Piaskowska, Roman Polanski

Fotografia: Paweł Edelman

MontaggioHervé De Luze

MusicheAlexandre Desplat

AttoriOliver Masucci, Fanny Ardant, John Cleese, Bronwyn James, Joaquim De Almeida, Luca Barbareschi, Milan Peschel, Fortunato Cerlino, Mickey Rourke

Trailer di The Palace

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Roman Polanski è uno dei registi più importanti e controversi del cinema contemporaneo. I suoi film esplorano temi come la violenza, la perversione e l’alienazione. Polanski è nato a Parigi nel 1933 da una famiglia ebrea polacca. Nel 1940, l’occupazione tedesca della Polonia lo costrinse a nascondersi per sfuggire al genocidio nazista. Questa esperienza traumatica ha avuto un profondo impatto sulla sua vita e sulla sua arte. Dopo la guerra, Polanski si trasferì in Francia, dove iniziò la sua carriera cinematografica. Il suo primo film, “Il coltello nell’acqua” (1962), fu un successo internazionale e gli valse il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Nel corso della sua carriera, Polanski ha diretto una serie di film classici, tra cui “Rosemary’s Baby” (1968), “Il serraglio di Varsavia” (1975), “Chinatown” (1974), “Tess” (1979), “Pianeta delle scimmie” (1973) e “Frantic” (1988). Nel 1977, Polanski fu arrestato a Los Angeles per aver avuto rapporti sessuali con una minore. Fuggì dagli Stati Uniti prima del processo e si stabilì in Europa, dove ha continuato a dirigere film.

Nel 2023, Polanski dirige “The Palace”, una commedia drammatica presentata in anteprima all’80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia fuori concorso. Il film è interpretato da John Cleese, Mickey Rourke e Fanny Ardant. La storia si svolge la notte di Capodanno del 1999 in un lussuoso hotel svizzero e segue le vite del personale e degli ospiti dell’hotel mentre si preparano alla celebrazione del millennio. La pellicola arriva nelle sale cinematografiche italiane dal 28 settembre 2023.

Trama di The Palace

C’era una volta, e ancora oggi esiste, il Palace Hotel. Un castello straordinario progettato all’inizio del 1900 da un architetto mistico, situato sulle maestose montagne della Svizzera, nel cuore di una valle immersa nella neve. Questo magnifico edificio, dal’atmosfera gotica e fiabesca, accoglie ogni anno ospiti ricchi, viziati e viziosi provenienti da ogni angolo del mondo. Un evento eccezionale li ha riuniti tutti: la festa di Capodanno del 2000. Al servizio delle loro stravaganti esigenze c’è uno staff composto da camerieri, facchini, cuochi e receptionist. All’alba del nuovo millennio, Hansueli, il devoto manager cinquantenne di questo sontuoso albergo, ispeziona quasi militarmente lo staff prima dell’arrivo degli ospiti per la serata di Capodanno del 2000, sottolineando che quella notte non segnerà la fine del mondo.

Alle otto in punto ceneranno ai nostri tavoli delle persone davvero importanti. Le vite di milioni di persone dipenderanno dall’umore con cui questi se ne andranno la mattina dopo. È nostro dovere assicurarci che non gli si atrofizzino le chiappe perché le sedie sono troppo dure, che si rimpinzino di caviale fino a esplodere e che lo champagne gli esca dal naso e dalle orecchie. È chiaro?

Ma nell’aria aleggia il Millennio Bug, un timore diffuso misto a speranza che al rintocco della mezzanotte i conti dei grandi finanzieri subiscano oscillazioni inaspettate a causa del blocco dei sistemi informatici. In effetti, quello che si prepara è una guerra combattuta a colpi di stravaganze ed eccentricità degli ospiti dell’Hotel. Cani e pinguini con bisogni umani e umani con bisogni animali. Le loro storie danno vita a una commedia assurda, nera e provocatoria. Siamo alla fine del 1999, non solo si avvicina l’epilogo di un secolo, ma anche la conclusione di un intero e controverso millennio.

Fotogramma di The Palace
Fotogramma di The Palace

Note di regia

Roman Polanski

Per quasi mezzo secolo ho frequentato un luogo in Svizzera dove si trova un hotel di lusso, appartenente alla categoria 5* Superior Hotel, noto come Gstaad Palace. Ho osservato la vita di questo albergo, dove soggiorna un’élite estremamente ricca e poliglotta, attorno alla quale si muove il proletariato dell’hotel. Questi due mondi sono, a loro modo, esilaranti, a volte persino grotteschi. Tutto li separa, a partire dalle loro opinioni politiche. Li unisce solo la figura del direttore dell’albergo, che si prende cura di tutti e cerca di accontentare tutti, a volte in verità leccando i piedi sia ai clienti che ai subordinati. Con abilità diplomatica, trova una via d’uscita dalle situazioni più improbabili. Una volta sono stato invitato a trascorrere il Capodanno in questo hotel. Era la vigilia dell’anno 2000, nel bel mezzo del panico generale causato dalle voci sul “millennium bug” che avrebbe dovuto portare alla fine del mondo dei computer. Vidi in pieno il carosello assurdo che si agitava. L’idea di fare un film su questo mondo esotico mi è venuta immediatamente. Doveva essere una commedia, un po’ brusca e sarcastica, severa nei confronti dei personaggi del film, ma non priva di un tocco di indulgenza e simpatia. Per varie ragioni, ho rimandato questo progetto per anni. Ora, in prossimità del mio 90° compleanno, mi sono detto che potevo concedermelo e che non si sarebbe presentata un’occasione migliore.

Recensione di The Palace

“The Palace” di Roman Polanski è una satira amara sulla società dei consumi, ambientata in un lussuoso hotel a Ginevra, dove un gruppo di ospiti provenienti da tutto il mondo si riunisce per celebrare il nuovo millennio. La trama si concentra su vari personaggi che rappresentano diversi aspetti della società dei consumi. David Zimmer, un ricco americano in cerca di emozioni; Natasha, una donna russa che cerca di sfuggire al suo passato; e Monsieur Richard, il direttore dell’hotel, un uomo arrogante e prepotente.

I film di Polanski sono spesso caratterizzati da un’atmosfera cupa e claustrofobica, e anche in “The Palace”, il regista utilizza i suoi personaggi per esplorare temi come l’avidità, la superficialità e l’insicurezza che permeano la società moderna. Il film è ricco di humor nero e satira, ma offre anche un ritratto oscuro e realistico di un mondo in cui le persone sono disposte a fare qualsiasi cosa pur di avere successo e sentirsi importanti. Nonostante le aspettative elevate, “The Palace” è criticabile per l’uso eccessivo di cliché e situazioni caricaturali, rendendo la pellicola una delle meno riuscite di Polanski. Le forzature non hanno aggiunto profondità alle scene e ai personaggi, pur presentando recitazioni solide e credibili. Questa mancanza di coerenza ha reso l’esperienza dello spettatore simile a quella dei cinepanettoni italiani.

La recitazione in “The Palace”, comunque, è stata generalmente credibile e adeguata, risultando una delle migliori qualità del film, grazie ad attori che hanno reso credibili i loro personaggi. John Cleese, Mickey Rourke e Fanny Ardant, hanno portato i loro personaggi all’estremo con interpretazioni convincenti. Cleese ha ritratto il direttore arrogante dell’hotel, mentre Rourke ha dato vita a un ricco americano alla ricerca di emozioni. Gli altri membri del cast hanno anche offerto performance affidabili, con particolare menzione per Oliver Masucci nel ruolo del capo della sicurezza dell’hotel e Fanny Ardant come donna in cerca di riconciliazione con l’ex marito.

La colonna sonora del film, composta da Alexandre Desplat, due volte vincitore del premio Oscar, ha creato un’atmosfera ricca e sfaccettata, combinando una varietà di generi musicali tra cui musica classica, jazz e rock. Composta da una serie di brani originali, eseguiti da un orchestra sinfonica e da un core, le composizioni di Desplat risultano eseguite con maestria, contribuendo a enfatizzare le emozioni delle scene.

La fotografia di “The Palace”, curata da Paweł Edelman, direttore della fotografia polacco noto per il suo lavoro nei film di Roman Polanski, si distingue per la sua capacità di catturare l’opulenza e il glamour del lussuoso hotel in cui è ambientato il film. Edelman ha creato un’atmosfera visiva ricca di dettagli, utilizzando colori vividi e contrasti forti che contribuiscono a enfatizzare le diverse sfaccettature dell’ambientazione. Nelle scene interne, l’uso di luci calde e soffuse crea un’atmosfera sensuale e invitante, contribuendo a immergere gli spettatori nel mondo lussuoso e affascinante dell’hotel. Questa scelta illuminotecnica non solo aggiunge profondità alle immagini ma enfatizza anche le emozioni dei personaggi, creando un’esperienza visiva avvolgente. D’altra parte, nelle scene esterne, Edelman opta per colori più freddi e luminosi, sottolineando così la bellezza naturale della zona circostante. Questo contrasto visivo tra gli interni lussuosi e gli esterni pittoreschi contribuisce a creare una varietà di atmosfere nel film, mantenendo gli spettatori affascinati dalla diversità visiva delle diverse scene. Inoltre, Edelman dimostra la sua maestria attraverso l’uso di tecniche di ripresa scorrevoli, con movimenti di macchina fluidi e fluenti. Queste riprese dinamiche aggiungono un senso di movimento e dinamismo alle scene, coinvolgendo gli spettatori nella narrazione in modo avvincente. Complessivamente, la fotografia di “The Palace” si distingue per la sua capacità di trasformare l’ambientazione in un elemento narrativo tangibile, arricchendo la storia con dettagli visivi affascinanti e contribuendo significativamente all’esperienza cinematografica complessiva dello spettatore.

Frame di The Palace
Frame di The Palace

In conclusione

La pellicola di Polanski buca la caratura del Festival del Cinema di Venezia; si è dimostrato un film arrogante e soddisfatto di sé più interessato a prendere in giro i ricchi che a raccontare una storia divertente. il suo ritmo lento e la mancanza di risate deluderanno i fans del celebre registra Polanski.

Note positive

  • Film leggero
  • Buona recitazione
  • Fotografia e riprese curate

Note negative

  • Ritmo lento
  • Mancanza di risate
  • Rappresentazione negativa dei ricchi e famosi
  • Rivolto ad un pubblico adulto
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Michele Giacchetto
Michele Giacchetto
Articoli: 10

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