Aquaman e il Regno Perduto (2023). La fine del DCEU.

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Trailer di Aquaman e il regno perduto

Trailer di Aquaman e il regno perduto

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il secondo capitolo dedicato al Re d’Atlantide, interpretato da Jason Momoa, affiancato dal fratello Orm, Patrick Wilson, arriva il 20 Dicembre 2023 nelle sale italiane.

Il cast di Aquaman e il Regno Perduto vede le star del primo capitolo ritornare nei loro ruoli originali: Jason Momoa è ancora Arthur Curry/Aquaman, ora in bilico tra i suoi doveri di Re di Atlantide e di nuovo padre; Patrick Wilson è Orm, fratellastro di Aquaman e sua nemesi, che ora deve affrontare un nuovo ruolo come alleato riluttante del fratello; Amber Heard è Mera, regina di Atlantide e madre dell’erede al trono; Yahya Abdul-Mateen II è Black Manta, impegnato più che mai a vendicare la morte di suo padre distruggendo Aquaman, la sua famiglia e Atlantide; Nicole Kidman torna nel ruolo di Atlanna, una leader feroce e madre con il cuore di un guerriero. Riprendono i loro ruoli anche Dolph Lundgren, che interpreta Re Nereus e Randall Park che ritorna come Dr. Stephen Shin. Ad affiancare James Wan dietro la macchina da presa è ancora una volta l’eccezionale team di filmmakers già presente nel primo capitolo, Aquaman: il direttore della fotografia è Don Burgess (The Conjuring – Il caso Enfield), lo scenografo è Bill Brzeski (Jumanji : The Next Level), il montatore è Kirk Morri (Fast & Furious 7), il compositore è Rupert Gregson-Williams (Wonder Woman) e il supervisore musicale è Michelle Silverman (Malignant). A questi si uniscono anche, il supervisore degli effetti visivi Nick Davis (la serie di Scontro tra Titani, Il Cavaliere Oscuro) e il costumista Richard Sale (Doctor Strange nel Multiverso della Follia, Ready Player One).

Trama di Aquaman e il regno perduto

Sono passati 4 anni dagli eventi del primo film e ora Arthur Carry (Jason Momoa) oltre a essere il Re di Atlantide è anche marito di Mera (Amber Heard) e padre di Arthur Jr. Ma la minaccia di Black Manta (Yahya Abdul-Mateen II) si fa sempre più grande e Aquaman sarà costretto ad allearsi con suo fratello Orm (Patrick Wilson) per salvare la sua famiglia.

Jason Momoa e James Wan sul set di Aquaman e il regno perduto
Jason Momoa e James Wan sul set di Aquaman e il regno perduto

Recensione di Aquaman e il regno perduto

Jason Momoa torna nei panni del re d’Atlantide in questo secondo capitolo che chiude a tutti gli effetti i 10 anni di un universo problematico, chiamato DCEU o da molti ribattezzato Snyderverse. Non è un segreto che la gestione da parte di Warner Bros. dei personaggi DC sia stata disastrosa e poco pianificata. Inizialmente il comando è stato offerto a Zack Snyder che aveva un idea ben precisa per il DCEU: 5 film con un reset totale dell’universo. Purtroppo durante la lavorazione di Justice League, Snyder viene licenziato e tutto all’interno di casa Warner cambia e vengono prodotti film discutibili e scollegati fra loro senza più un filo logico. Solo nel 2022 la nuova dirigenza Warner Bros. Discovery mette un punto sulla situazione, creando i DCStudios e mettendo al comando non uno ma ben due persone: Peter Safran, che si occuperà della parte produttiva e finanziaria, e James Gunn, per la parte creativa del nuovo DCU.

Yahya Abdl-Mateen II in Aquaman e il regno perduto
Yahya Abdl-Mateen II in Aquaman e il regno perduto

Aquaman 2 è uno degli ultimi film facente parte ancora della gestione precedente, come The Flash. Pellicole che al posto di essere cancellate come è successo con Batgirl, sono comunque uscite in sala per chiudere un decennio non troppo fortunato. Come ultima spiaggia per racimolare un po’ di soldi dal Box-office, Aquaman e il regno perduto è un film che doveva uscire per forza, con estenuanti reshoot, il caso Amber Heard, la volontà di chiudere una volta per tutte questo universo e con rumor e conferme che vedevano il ritorno di Bruce Wayne, prima quello di Michael Keaton e poi quello di Ben Affleck, in una scena post-credit del film, i soldi spesi erano troppi per non tentare l’uscita in sala.

Jason Momoa e Patrick Wilson in Aquaman e il regno perduto
Jason Momoa e Patrick Wilson in Aquaman e il regno perduto

Il secondo capitolo sul Re d’Atlantide è un film a se stante inserito non più in un universo condiviso, ma semplicemente nell’universo di Aquaman. Gli unici riferimenti al passato sono quelli al primo film, diretto sempre da James Wan. Anche rimanendo fedele allo stile e umorismo della precedente pellicola, in questo film la voglia di intrattenere e stupire lo spettatore cala, proponendo una storia opportunistica e noiosa, con un Jason Momoa che più del primo, interpreta semplicemente se stesso. Lo spettatore si trova davanti un film senza cuore, fatto perché il primo aveva incassato un miliardo al box-office. Purtroppo, Aquaman e il regno perduto non raggiungerà tale cifra al botteghino, diventando l’ennesimo flop di casa Warner., o potrebbe sorprendere e chiudere il DCEU con un discreto incasso.

Ciò che manca è l’epicità del mondo di Atlantide e dei suoi regni adiacenti e la logica nel raccontare il passato della città subacquea. Se prima gli spiegoni avevano un senso e avevano almeno una giusta tempistica, ora o arrivano troppo tardi quando fa comodo alla trama, o non ci sono proprio. Un cattivo vendicativo che solo nell’ultima mezz’ora di film dimostra di avere un piano malvagio. Un film che va a rilento, puntando tutto sulla simpatia di Arthur Curry, che a differenza della parte fumettistica è solo un semplice uomo pesce che di fare il Re non gli importa nulla. Orm invece, il villan del primo film, si rivela essere una sorpresa piacevole, con un evoluzione soddisfacente e una conclusione divertente che non rovina il retaggio del personaggio. Ma non è buono quando ti importa maggiormente di personaggi comprimari invece che del protagonista, significa che qualcosa non funziona e che lo spettatore non si è immedesimato nel pericolo a cui Arthur va in contro, per il semplice fatto che è lo stesso Aquaman che non da importanza a tale pericolo.

In Conclusione

Aquaman e il regno perduto è un buddy movie d’avventura che annoia, con un protagonista fastidioso e una trama inesistente. Un film inutile, fatto perché andava fatto. L’ultimo tassello di una saga sfortunata che non porta nulla di nuovo a chi lo guarda se non il sollievo della fine del DCEU.

Note Positive

  • Orm interpretato da Patrick Wilson.
  • Fine del DCEU.

Note Negative

  • Regia
  • Sceneggiatura
  • L’interpretazione di Jason Momoa.
  • Inutilità del film.

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Angelo Guarino
Angelo Guarino
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