Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012): non si torna più indietro

Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012) locandina

Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo

Titolo originale: Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (ヱヴァンゲリヲン新劇場版: Q Evangerion Shin Gekijōban: Kyū)

Anno: 2012

Paese di Produzione: Giappone

Genere: animazione, azione, drammatico, fantascienza

Casa di produzione: Khara

Distribuzione: Dynit

Durata: 96min

Regia: Hideaki Anno, Masayuki, Kazuya Tsurumaki, Mahiro Maeda

Sceneggiatura: Hideaki Anno

Soggetto: Hideaki Anno

Montaggio: Yeong-mi Lee

Fotografia: Toru Fukushi

Character Design: Yoshiyuki Sadamoto, Takeshi Honda

Musica: Shirō Sagisu, Masamichi Amano

Doppiatori Originali: Megumi Ogata, Megumi Hayashibara, Yūko Miyamura, Kotono Mitsuishi, Fumihiko Tachiki, Akira Ishida, Motomu Kiyokawa, Maaya Sakamoto, Yuriko Yamaguchi, Miyuki Sawashiro

Doppiatori Italiani: Daniele Raffaeli, Valentina Mari, Ilaria Latini, Rachele Paolelli, Massimo Corvo, David Chevalier, Oliviero Dinelli, Monica Ward, Liliana Sorrentino, Letizia Ciampa

Trailer italiano del film Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

Dopo un per molti discutibile secondo capitolo, che bene o male gettava le basi per qualcosa d’inedito, nella mezzanotte del 17 novembre 2012 nei cinema giapponesi veniva proiettato il terzo e penultimo capitolo della tetralogia per il cinema dei “Rebuild of Evangelion”. Hideaki Anno, con questo terzo capitolo, sarà riuscito nell’impresa di dare nuova vita alla sua opera più famosa?

Ecco è giunto il momento, finalmente. Vero Shinji Ikari?

Kaworu – Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)
Rei Ayanami - Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)
Rei Ayanami – Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

Trama Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

Quattordici anni dopo il Third Impact, Asuka e Mari sono in missione con lo scopo di recuperare l’Eva 01, con Shinji a bordo, che la Nerv ha sigillato in un sarcofago e abbandonato nell’orbita terrestre. Il recupero è difficoltoso a causa degli attacchi del sistema di sicurezza messo a punto dalla Seele. Alla fine, l’operazione ha successo e Shinji viene condotto a bordo della Wunder, la corazzata della flotta della Wille (armata ribelle che combatte per distruggere la Nerv), comandata da Misato e Ritsuko. Ovviamente il giovane non capisce nulla della situazione che lo circonda, e rimane sconcertato dalla freddezza con cui viene trattato da tutte le persone a cui voleva bene. Anche l’incontro con Asuka è piuttosto traumatico: tutti lo trattano come il responsabile del Third Impact.

Pare che io abbia dormito nell’unità 01 per quattordici anni, nel frattempo è cambiato tutto quanto.

Shinji Ikari – Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

Recensione di Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

Con Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo ci troviamo spiazzati di fronte a questo cambiamento così radicale e profondo, a partire dal salto temporale così esteso al mondo in cui veniamo catapultati. Quattordici anni dopo gli eventi del film precedente, Asuka e Mari, dopo una estenuante battaglia, riescono nel tentativo di recuperare il corpo di Shinji all’interno dell’unità 01 confinata in una specie di sarcofago nello spazio. Al suo risveglio però Shinji vede che l’intero mondo è cambiato e le persone che un tempo riteneva amiche oramai non lo degnano nemmeno di uno sguardo. Ritenuto responsabile del Third Impact, la Wille (organizzazione fondata per distruggere la Nerv) capitanata da Misato vuole fare in modo che Shinji non ritorni mai più a pilotare un Eva.

Tutto questo è solo il preludio a quello che sarà, sicuramente per molti, uno dei capitoli più discussi della storia di Evangelion. Arriva la novità che spiazza, arriva il diverso che fa storcere il naso. Come non essere preso da queste sensazioni in questo che è il terzo capitolo dei Rebuild of Evangelion. Perché se il primo capitolo, Evangelion 1.0, era essenzialmente un remake della storia che conoscevamo già e il secondo capitolo, Evangelion 2.0, gettava le basi per qualcosa di nuovo, in questo terzo capitolo tutto cambia.

Una nuova storia e delle nuove versioni dei personaggi che ormai governano questo mondo inabitabile. Questa differenza si nota sin dai primi momenti della storia. Un esempio che sicuramente spicca di più sugli altri è il cambiamento radicale che ha avuto la signorina Misato, da cortese e gioviale tutrice nei confronti di Shinji a un capitano freddo, distaccato e disposto a tutto per salvare quel che resta dell’umanità. Uno Shinji che in questo capitolo viene esplorato con le sue paure, i suoi dubbi e quel senso di colpevolezza che lo attanaglierà per tutto il resto del film e influenzerà le sue scelte future.

Uno Shinji che però non sarà solo e verrà “guidato” da Kaworu per tutto il percorso. Le loro scene mentre suonano il piano infatti sono le più poetiche di tutto il film e il rapporto che nasce tra i due caratterizzerà e influirà ancora di più questa nuova storia che ci è stata presentata. Per gli altri personaggi come Mari e Asuka si ha di certo uno sviluppo più solido e coerente con i personaggi introdotti nel film precedente.

E se l’aspetto riflessivo e psicologico si esplora sicuramente di più in questo capitolo rispetto ai due precedenti, l’energia visiva e d’intrattenimento che ha sempre caratterizzato questa nuova saga cinematografica di certo non manca. La battaglia nello spazio iniziale è strepitosamente d’impatto e tutti gli “scontri” che si susseguiranno in seguito non sono di certo da meno. Anche questo capitolo infatti punta molto sull’aspetto puramente visivo e d’intrattenimento sviluppando una energia davvero impressionante.

Tutto procede bene.

Gendo Ikari – Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012)

In conclusione

Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (2012) è un film che di certo forse potrebbe confondere troppo per la massiccia quantità di novità che ci vengono sparate addosso. Una storia inedita che di certo lascia perplessi per l’ancora non completa spiegazione della stessa lasciando molti dubbi, ma con un comparto visivo davvero di qualità che immerge e intrattiene lo spettatore.

Note positive

  • Nuova storia inedita davvero interessante
  • Aspetto grafico sempre di una qualità altissima
  • L’esplorazione del personaggio di Shinji e del legame che si viene a formare con Kaworu

Note negative

  • La storia, anche se interessante, viene messa in scena in modo non troppo omogeno mettendo, probabilmente, confusione nello spettatore

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