Johnny English (2003) – Il film che prende in giro James Bond

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Johnny English (2003) locandina

Johnny English

Titolo originale: Johnny English

Anno: 2003

Paese di Produzione: Regno Unito

Genere: avventura, azione, commedia, spionaggio

Casa di produzione: StudioCanal, Working Title Films

Distribuzione: United International Pictures, Universal Pictures

Durata: 87min

Regia: Peter Howitt

Sceneggiatura: Neal Purvis, Robert Wade, William Davies

Montaggio: Robin Sales

Fotografia: Remi Adefarasin

Musica: Edward Shearmur

Attori: Rowan Atkinson, Natalie Imbruglia, Ben Miller, John Malkovich, Tim Pigott-Smith, Kevin McNally

Trailer di Johnny English (2003)

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Personaggio nato dal successo di uno spot pubblicitario di una banca, Johnny English approda sul grande schermo per affermarsi e prendere in giro i film di spionaggio e in particolar modo il filone di film dedicati all’agente segreto più famoso del mondo, James Bond. Nel film vediamo nel ruolo dell’affascinante agente segreto britannico il mitico Rowan Atkinson (Mr. Bean, Man vs Bee) e al suo fianco, all’esordio cinematografico, Natalie Imbruglia. Invece, nel ruolo di Pascal Sauvage troviamo l’affermato John Malkovich (The New Pope) e come spalla di English, l’attore britannico Ben Miller.

“Errore” è una parola, signore, che non trova spazio nel mio dizionario.

Johnny English – Johnny English (2003)

Trama Johnny English (2003)

I servizi segreti britannici sono alla presa con un caso spinoso: qualcuno vuole rubare i gioielli della corona. Dopo qualche misterioso incidente l’unico operativo rimasto ai servizi segreti di sua maestà è un agente un po’ maldestro di nome Johnny English. Tra auto super veloci, gadget high tech e informazioni super segrete, il nostro eroe riuscirà a portare a termine il suo compito?

È chiaro che l’inglese di nome English è uno sciocco.

Pascal Sauvage – Johnny English (2003)

Recensione Johnny English (2003)

Macchine di lusso, gadget incredibili, avventure formidabili e il seducente fascino inglese, tutte qualità essenziali per essere un fedele agente segreto di sua maestà, ed anche il nostro Johnny English, a suo modo, le possiede tutte quante. Dopo uno sfortunato incidente che vede mettere fuori gioco ogni agente segreto in servizio, toccherà proprio al nostro impacciato protagonista ad occuparsi del caso in cui era incappato il precedente agente uno: qualcuno sta architettando un piano per rubare i gioielli della corona.

Se uniamo Mr. Bean (uno dei personaggi più iconici della televisione britannica) a James Bond, otterremo quel pazzo e folle risultato che è Johnny English ovvero, demenzialità, comicità, azione e nessuna pretesa se non quella di intrattenere e strappare qualche risata. Qualità che contraddistinguono l’intera trilogia dell’agente segreto più impacciato della storia del cinema. Rowan Atkinson è fenomenale con le sue espressioni e con la sua comicità fisica che lo contraddistingue da sempre e mette in scena delle gag divertenti (come non citare la scena dell’ospedale) senza mai cadere nella volgarità. Gag esilaranti, situazioni surreali e scene d’azione che non sfigurerebbero nemmeno in confronto ai film di James Bond del tempo, le quali fanno da contorno ad una storia semplice ma d’effetto che intrattiene e diverte. Sicuramente non è un film eccelso sotto ogni aspetto tecnico e la comicità molte volte demenziale che viene messa in scena non sarà sicuramente apprezzata da tutti, tuttavia, il film non ha nessuna pretesa se non quella di intrattenere, divertire e prendersi gioco con malizia e gusto dei ben più seri film di James Bond. D’altronde quando hai alla sceneggiatura Neal Purvis e Robert Wade che di film su James Bond se ne intendono (che al tempo scrissero “Il mondo non basta” e “La morte può attendere”), una certa sicurezza nello sviluppo della storia ce la si può anche aspettare.

Se vuole la mia opinione, la sola cosa che i francesi dovrebbero aspettare è un’invasione.

Johnny English – Johnny English (2003)

In conclusione

Johnny English (2003) è una commedia parodistica dei film di spionaggio, in particolare il filone di James Bond, che funziona nella sua estrema semplicità. Un protagonista trascinatore e divertente come Rowan Atkinson insieme a un cast affiatato ed esilarante rendono questa una piacevole e divertente avventura senza pretese, con una comicità demenziale e delle gag surreali e ben riuscite.

Note positive:

  • Storia semplice ma che funziona
  • Comicità e gag divertenti e demenziali ma mai volgari
  • Rowan Atkinson è un Johnny English fantastico che regge l’intera pellicola

Note negative:

  • La comicità che viene messa in scena potrebbe non piacere a tutti
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