Kinds of Kindness (2024). L’assurdo nelle emozioni umane.

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Trailer di Kinds of Kindness

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

Il regista di origine greca Yorgos Lanthimos torna al cinema a qualche mese di distanza dal successo di Povere Creature! con Kinds of Kindness, film girato durante la fase di post produzione del precedente film. La pellicola è scritta dal regista insieme al suo collaboratore Efthimis Filippou, con cui ha già precedentemente co-scritto film come The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro e Dogtooth. Il film è stato in concorso al Festival di Cannes del 2024 facendo ottenere il premio come migliore attore a Jesse Plemons. Tra il cast risultano i tre attori precedentemente visti in Povere Creature!, Emma Stone, Willem Dafoe e Margaret Qualley.

Fotogramma di Kinds of Kindness
Fotogramma di Kinds of Kindness

Trama di Kinds of Kindness

Un personaggio chiamato R.M.F è la costante all’interno di tre storie. La prima è di un uomo che cerca di ottenere il libero arbitrio all’interno della propria vita, la seconda è di un poliziotto che disperato per la scomparsa in mare della moglie, inizia a vederla ovunque ma una volta tornata non riesce a riconoscerla e la terza è di una donna all’interno di una setta alla ricerca di una persona con un dono in grado di cambiare il mondo.

Fotogramma di Kinds of Kindness
Fotogramma di Kinds of Kindness

Recensione di Kinds of Kindness

Kinds of Kindness è un film che esplora i sentimenti dell’uomo, come il desiderio di avere in mano la propria vita e lo fa all’interno di un mondo con delle regole quasi assurde, dove la parola assurdo è più vicina alla concezione del teatro dell’assurdo. I personaggi di tutte e tre le storie si muovono in ambienti, contesti del tutto normali diventando loro stessi l’elemento anormale in quanto nei modi di comportarsi e di agire è come se fossero delle caricature dell’essere umano. Come i personaggi del secondo film di Lanthimos in lingua inglese, “Il sacrificio del cervo sacro”, il loro modo di agire e di comunicare è quasi goffo ma al tempo stesso freddo quasi come se cercassero di opporsi alle emozioni che li circondano. La prima delle tre storie ricorda il cortometraggio Nimic del 2019 diretto da Lanthimos. La somiglianza la si trova in come l’apparente serenità di una famiglia venga del tutto distrutta dalla sensazione di non avere alcun tipo di controllo sulla propria vita, cosa che in Kinds of Kindness avviene quasi in modo contrario a quello che si vede nel cortometraggio. Un elemento che risalta in tutte e tre le storie è la dimensione della casa, sia come ambiente che come dimensione di famiglia. Case che sono il microcosmo di questi personaggi, in cui all’inizio si ritrovano in una situazione ordinaria che scatenata da eventi esterni può evolversi o rimanere la stessa, ovvero i personaggi durante la narrazione hanno il desiderio di cambiare la propria situazione ma una volta che ne hanno la possibilità non hanno idea di come gestire la propria libertà.

Fotogramma di Kinds of Kindness
Fotogramma di Kinds of Kindness

La messa in scena la si può definire pop cosa accentuata dall’utilizzo di canzoni come Sweet Dreams (Are Made of This) dei Eurythmics e BRAND NEW BITCH di Cobrah, che in contrasto con la musica del compositore Jerskin Fendrix creano nello spettatore un mix tra tensione ed eccitazione. La regia e la recitazione riescono anche loro a trasmettere una sensazione di tensione che si mischia ad un senso d’incredulità e ironia per il modo in cui i personaggi reagiscono alle vicende intorno a loro.

Soltanto Yorgos ed Efthimis avrebbero potuto realizzare un film del genere, ma al tempo stesso si tratta di qualcosa di diverso anche per loro. Il film parla della condizione umana: quando siamo condannati, l’unica cosa che possiamo fare è riderci sopra”, conclude. “È un tipo di umorismo caratterizzato da un terrore esistenziale, in cui cerchiamo disperatamente di trascendere questi lati dell’esperienza umana che non si possono trascendere. Spesso risulta divertente, perché è impossibile.

Jesse Plemons
Fotogramma di Kinds of Kindness
Fotogramma di Kinds of Kindness

In conclusione

Kinds of Kindness è un film con uno stile che torna al Lanthimos dei primi film, caratterizzato dall’utilizzo di elementi di tipo assurdo all’interno di un mondo a noi familiare ma al tempo stesso estraneo, dove questa sensazione di estraneità è data dal modo in cui l’autore mette in evidenza l’insensatezza della vita, cosa che scatena nello spettatore reazioni che vanno dalla risata alla tensione. I personaggi del film sono guidati dalle loro emozioni, dal loro desiderio di appartenere e di avere certezze nella propria vita; desideri che caratterizzano l’essere umano, ma che come i protagonisti non sempre riesce a gestirli una volta ottenuti.

Note positive:

  • Struttura antologica che mantiene l’interesse verso le vicende del film.
  • Elementi della messa in scena che fluiscono insieme per trasmettere le varie emozioni della storia.
  • Interpretazione degli attori.

Note negative:

  • Alcune storie potrebbero apparire come già viste.
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Emanuele Igbinomwanhia
Emanuele Igbinomwanhia

Regista e Autore con anche un interesse verso la sperimentazione video. Dopo gli studi in cinema gira un documentario e si diletta nella scrittura di storie.

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