The Drama – Un Segreto è per Sempre (2026). Zendaya e Pattinson in una commedia romantica sorprendente

Un film sulle coppie che si trovano a fare i conti con la realtà, le versioni di loro stesse che mostrano a chi amano e quelle che tengono in ombra.

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Zendaya in The Drama - Un Segreto è per Sempre (2026) - Copyright: A24 - Immagine ricevuto dall'ufficio stampa Giulia Martinez
Zendaya in The Drama – Un Segreto è per Sempre (2026) – Copyright: A24 – Immagine ricevuto dall’ufficio stampa Giulia Martinez

The Drama – Un Segreto è per Sempre

Titolo originale: The Drama

Anno: 2026

Nazione: Stati Uniti d’America

Genere: Sentimentale

Casa di produzione: A24, Square Peg

Distribuzione italiana: I Wonder Pictures

Durata: 106 minuti

Regia: Kristoffer Borgli

Sceneggiatura: Kristoffer Borgli

Fotografia: Arseni Khachaturan

Montaggio: Joshua Raymond Lee

Musiche: Daniel Pemberton

Attori: Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Michael Abbott Jr., Jordyn Curet, YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Echo Campbell, Doria Bramante, Greer Cohen

Trailer di The Drama – Un Segreto è per Sempre

Informazioni sul film e dove vederlo in streaming

The Drama – Un segreto è per sempre, di Kristoffer Borgli, è una sorprendente commedia romantica dai risvolti inattesi tra passione, segreti e rivelazioni, che unisce per la prima volta sullo schermo Zendaya (Spider-Man: No Way Home, Challengers) e Robert Pattinson (Tenet, The Batman, la saga Twilight). Prodotto da A24The Drama – Un segreto è per sempre, scritto e diretto da Kristoffer Borgli, arriva nei cinema italiani l’1 aprile 2026, due giorni prima dell’uscita americana, con I Wonder Pictures.

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Trama di The Drama – Un Segreto è per Sempre

Le due star, Zendaya e Robert Pattinson, interpretano Emma e Charlie, una coppia consolidata che, nel pieno dei preparativi per un matrimonio da favola, viene destabilizzata dalla scoperta di un segreto, che mette in discussione certezze, equilibri e promesse.

Recensione di The Drama – Un Segreto è per Sempre

C’è qualcosa di deliberatamente instabile, quasi sismico, nel modo in cui “The Drama – Un segreto” è per sempre costruisce la sua storia d’amore: Kristoffer Borgli, il regista norvegese rivelazione con Sick of Myself e poi con Dream Scenario, sceglie di non mostrarci una coppia che si innamora, ma una coppia che già si ama, già si conosce, già ha costruito qualcosa di solido insieme, e che proprio per questo ha molto, moltissimo da perdere. Emma e Charlie si stanno per sposare, i preparativi sono in piena corsa, le promesse sembrano incise nella pietra, eppure basta un segreto, un singolo segreto custodito troppo a lungo, rivelato nel momento più sbagliato, o forse nel momento esatto in cui doveva emergere, per far tremare ogni certezza e rimettere in discussione non solo il futuro, ma anche la versione del passato che entrambi credevano di aver condiviso.

Borgli firma uno script originale, preciso e tagliente come un bisturi

Sceneggiatura, regia portano tutti la stessa firma, quella di Kristoffer Borgli e questa coerenza autoriale si sente in ogni fotogramma, in ogni battuta che sembra casuale e invece è posizionata con chirurgica precisione all’interno di un meccanismo narrativo che non lascia nulla al caso. Il copione di “The Drama” è uno di quei rari oggetti cinematografici che riesce a essere al tempo stesso divertente, acuto e profondamente umano: i dialoghi alternano momenti di commedia brillante, quasi screwball, con un ritmo che ricorda certe commedie americane degli anni Quaranta riviste attraverso una sensibilità europea contemporanea, a sequenze di inaspettata intensità emotiva, dove il sorriso si congela sulle labbra e ci si ritrova a trattenere il respiro senza capire esattamente quando la risata è diventata qualcos’altro. Borgli dimostra ancora una volta di saper giocare con le aspettative del pubblico come un illusionista di alto livello: ti mostra la mano destra mentre la sinistra ha già spostato le carte.

Zendaya è Emma: bravura e sottile complessità

Zendaya continua il suo percorso di costruzione di una filmografia sorprendentemente varia e coraggiosa, da “Spider-Man: No Way Home” a “Challengers”, passando per Dune, e in “The Drama” offre forse la sua interpretazione più sfumata fino a oggi, perché Emma non è un personaggio che si lascia definire facilmente né catalogare in un tipo, e Zendaya lo sa, lo usa, lo trasforma in un vantaggio. Emma è intelligente senza essere algida, vulnerabile senza essere fragile, divertente senza essere mai superficiale, e la straordinaria capacità dell’attrice di comunicare stati emotivi contraddittori con un solo sguardo, quella tensione tra ciò che il personaggio dice e ciò che trattiene, regala alla storia la profondità dell’ottima scrittura. C’è in lei qualcosa di pienamente adulto, di consapevole, di radicato, che rende Emma una protagonista in cui è difficile non riconoscersi, anche quando fa scelte discutibili, anche quando tace quando dovrebbe parlare, anche quando parla troppo.

Robert Pattinson è Charlie: una performance magnetica e stratificata

Se Zendaya è brava, Robert Pattinson è semplicemente straordinario, e questa affermazione non è un’iperbole ma la descrizione precisa di quello che accade ogni volta che Charlie entra in scena: Pattinson, che con “Tenet”, “The Batman”, The Lighthouse, Good Time e Cosmopolis ha costruito una delle carriere post-saga più interessanti e imprevedibili del cinema contemporaneo, porta a Charlie una fisicità peculiare, quasi disarticolata, e una comicità involontaria che è uno dei grandi segreti di questo film, perché Charlie non sa di essere divertente, non tenta di esserlo, e proprio per questo fa ridere, e poi commuove, in modo del tutto inaspettato. C’è in lui quella qualità rara degli attori che sembrano pensare tra una battuta e l’altra, che abitano il silenzio con la stessa intensità con cui abitano le parole, e che ti fanno dimenticare di star guardando qualcuno che recita perché hai la sensazione assoluta, irrazionale e bellissima, di star spiando una persona reale in un momento reale della sua vita. La chimica con Zendaya è immediata, organica, credibile in modo quasi disturbante: si direbbe che abbiano lavorato insieme per anni.

La regia di Borgli: tono, stile e una messa in scena che non sbaglia un colpo

Visivamente, “The Drama” è un film che si prende cura di ogni dettaglio senza mai ostentarlo: Borgli costruisce un universo stilistico preciso e coerente, con una fotografia che usa colori caldi e texture morbide nelle scene domestiche e introduce progressivamente elementi di straniamento visivo man mano che il segreto comincia a fare pressione sull’equilibrio della coppia, come se l’immagine stessa risentisse del disagio dei personaggi. Il montaggio è uno dei veri protagonisti del film: rapido senza essere frenetico, ellittico nei punti giusti, capace di usare il taglio come strumento comico e come strumento drammatico con la stessa efficacia, costruendo un ritmo che non ti lascia mai fermi abbastanza a lungo da capire esattamente dove sei, ma ti fa sentire sempre esattamente dove devi stare.

A24 e I Wonder Pictures: una produzione per cinefili esigenti

Non stupisce che “The Drama – Un segreto è per sempre” sia una produzione A24: la casa di produzione e distribuzione americana ha costruito negli ultimi anni un brand fondato sull’idea che il cinema di qualità, quello che prende rischi narrativi e autoriali, possa e debba arrivare a un pubblico ampio senza scendere a compromessi, e questo film è l’incarnazione perfetta di quella filosofia. La scelta di distribuire il film in Italia il 1° aprile 2026, due giorni prima dell’uscita americana, grazie a I Wonder Pictures non è solo una questione logistica ma un segnale preciso: il pubblico italiano viene trattato da interlocutore privilegiato, e questa fiducia, raramente accordata dal mercato internazionale, merita di essere ricambiata con la stessa attenzione e curiosità che il film richiede.

In conclusione

Ci sono film che funzionano meglio a casa, in solitudine, con la possibilità di mettere in pausa e riflettere; e ci sono film che hanno bisogno del buio di una sala, del respiro collettivo degli spettatori, del momento in cui trecento persone ridono o si irrigidiscono o trattenono il fiato tutte insieme, “The Drama” appartiene decisamente alla seconda categoria. È un film che si nutre della condivisione, che cresce in presenza, che diventa più grande di sé stesso quando viene guardato con gli altri, perché il segreto di Emma e Charlie, qualunque esso sia, e non lo diremo certo qui, non è poi così diverso da quelli che ciascuno di noi porta dentro, dalle promesse che si trovano a fare i conti con la realtà, dalle versioni di sé stessi che mostriamo a chi amiamo e da quelle che teniamo in ombra. Kristoffer Borgli ha fatto un film su una coppia, ma in realtà ha fatto un film su tutti noi.

Note Positive

  • Scrittura
  • Regia
  • Recitazione
  • Montaggio

Note Negative

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Review Overview
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Colonna sonora e suono
Interpretazione
Emozione
SUMMARY
4.7
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Renata Candioto
Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, ama il cinema e il teatro.
Le piace definirsi scrittrice, forse perché adora la letteratura e scrive da quando è ragazzina.
È curiosa del mondo che le circonda e si lascia guidare dalle sue emozioni.
La sua filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".