The Mandalorian 3 (2023). Lo spirito di Mandalore 

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The Mandalorian 3 locandina

The Mandalorian 3

Titolo originale: Star Wars: The Mandalorian (Stagione 3)

Anno: 2023

Paese: Stati Uniti d’America

Genere: Fantastico, azione

Casa di Produzione: Lucasfilm

Distribuzione italiana: Disney+

Ideatore: Jon Favreau

Stagione: 3

Puntate: 8

Regia: Rick Famuyiwa, Rachel Morrison, Lee Isaac Chung, Carl Weathers, Peter Ramsey, Bryce Dallas Howard

Sceneggiatura: Jon Favreau, Dave Filoni, Noah Kloor

Fotografia: David Klein, Dean Cundey, Paul Hughen

Montaggio: Jeff Seibenick, Dylan Firshein, Erik Jessen

Musica: Ludwig Göransson, Joseph Shirley

Attori: Pedro Pascal, Katee Sackhoff, Carl Weathers, Amy Sedaris, Emily Swallow, Giancarlo Esposito

Trailer di The Mandalorian 3

Informazioni sulla serie e dove vederla in streaming

Dopo ben tre anni di attesa, The Mandalorian ritorna sul piccolo schermo con la sua terza stagione, scritta e ideata, come le precedenti, da Jon Favreau. Questa nuova stagione, composta da otto episodi, riprende la narrazione dopo gli eventi raccontati nella prima stagione di The Book of Boba Fett, opera fondamentale per comprendere gli avvenimenti di questa terza stagione. In effetti, è quasi necessario recuperare alcune puntate di The Book of Boba Fett per apprezzare appieno The Mandalorian 3. La serie, in onda su Disney+ dal 1 marzo al 19 aprile 2023, vede nel cast Pedro Pascal, Katee Sackhoff, Carl Weathers, Amy Sedaris, Emily Swallow e Giancarlo Esposito. Un’assenza significativa in questa stagione è quella dell’attrice Gina Carano, rimossa dal cast a causa di alcune dichiarazioni non politicamente corrette. Tuttavia, il suo personaggio, Cara Dune, non viene reinterpretato da un’altra attrice, ma scompare completamente dalla trama, nonostante il suo ruolo cruciale nelle prime due stagioni. La serie è stata rinnovata per una quarta stagione nel 2023.

Trama di The Mandalorian 3

Mando si è riunito con il suo compagno di viaggio Grogu, che ha scelto di seguire la via del credo mandaloriano piuttosto che quella Jedi. Din Djarin, dopo essersi tolto l’elmo dinanzi a Grogu, sa di essere diventato un apostata secondo il loro credo. L’unico modo per redimersi da questo peccato è immergersi nelle Acque Viventi, situate sotto le miniere di Mandalore, il pianeta nativo dei mandaloriani. Mandalore è stato distrutto e reso inabitabile a causa della grande purga mandaloriana, una feroce battaglia che ha reso l’aria tossica, costringendo i Mandaloriani a diventare mercenari intergalattici. Din Djarin, guidato dall’onore e dal rispetto per il credo, decide di andare sul pianeta per purificarsi. Quando arriva, fa una scoperta sorprendente: Mandalore non è tossico né maledetto, ma ancora abitabile. Con l’aiuto di Grogu e Bo-Katan, il combattente si immerge nelle Acque Viventi. Al suo ritorno dall’Armaiola, emerge come un nuovo Mandaloriano. Venuti a conoscenza della possibilità di ripopolare il loro pianeta, Bo-Katan e Mando cercano di riunire i mandaloriani dispersi nella galassia per ricreare la loro antica e splendente società a Mandalore. Tuttavia, il nemico è dietro l’angolo, rappresentato dal terrificante Moff Gideon, deciso ad attaccare Din Djarin, Grogu e Bo-Katan per riottenere la spada oscura e per condurre i suoi piani oscuri avanti.

Fotogramma di The Mandalorian 3
Fotogramma di The Mandalorian 3

Recensione di The Mandalorian 3

La seconda stagione di The Mandalorian si è conclusa in modo epico. Nel finale intitolato “Chapter 16: The Rescue“, entra in scena Luke Skywalker, colui che ha reso indimenticabile la trilogia originale di Star Wars. La sua presenza all’interno della serie apporta un importante cambiamento a livello narrativo: Din Djarin completa la sua missione, quella che lo aveva portato a viaggiare per l’universo attraverso sedici episodi. Seguendo la via del credo e mantenendo la parola data all’Armaiola, Din finalmente consegna Grogu a un suo simile, a Luke Skywalker, affinché lo accolga come apprendista Jedi e gli insegni l’uso della Forza. Tuttavia, il distacco tra i due dura poco. All’interno della serie The Book of Boba Fett, assistiamo a un inaspettato sviluppo narrativo: Grogu rifiuta la sua natura da Jedi, scegliendo invece di abbracciare i valori mandaloriani. Questo gli permette di rimanere accanto a Din Djarin e diventare un apprendista mandaloriano, come vediamo in questa stagione. Nonostante il ricongiungimento tra Mando e Grogu, la serie evita di riproporre la stessa struttura narrativa presentata finora. Al contrario, la terza stagione reinventa lo spettacolo conducendolo verso nuovi orizzonti, immergendosi nella mitologia di Star Wars e di Mandalore.

La terza stagione abbandona il tono western e la struttura basata su missioni che hanno caratterizzato le prime sedici puntate. Mentre nelle passate stagioni la trama orizzontale era minimale, concentrandosi principalmente sulle trame verticali, The Mandalorian 3 prende una netta svolta. Abbandona quasi completamente le missioni autoconclusive per abbracciare una narrazione prevalentemente orizzontale, in cui ogni episodio e ogni evento narrato sono permeati di avvenimenti e fatti cruciali per lo sviluppo della trama principale. Questa non si basa più sulla missione di Din Djarin, ma piuttosto sui valori dei Mandaloriani e sulla loro storia passata, insieme al bisogno che questo popolo ha di rinascere dalle ceneri e di riconquistare il proprio pianeta natale. Quest’ultimo è stato distrutto durante la grande purga mandaloriana, un evento sconvolgente che viene approfondito attraverso le parole di Bo-Katan per la prima volta all’interno dell’universo di Star Wars in questa serie.

In questa stagione, The Mandalorian dimostra una minore dipendenza da Din Djarin, un personaggio che fatica a trovare un approfondimento narrativo reale. Stagione dopo stagione, la sua caratterizzazione rimane piuttosto bidimensionale. Nonostante il suo rapporto con Din subisca delle modifiche nel corso degli otto episodi, il personaggio di Din stesso rimane ancora una volta poco sviluppato, con un percorso di crescita appena accennato. Dall’inizio della seconda stagione alla fine della terza, Mando non mostra alcuna evoluzione, rimanendo statico come un droide. L’impossibilità di mostrare il volto dell’attore riduce il senso di empatia che potremmo provare nei suoi confronti, anche se il suo personaggio è avvolto da un senso di “mitologico” che ce lo rende interessante a priori. Se Mando risulta poco approfondito nella scrittura, la sceneggiatura mette in primo piano Bo-Katan, la leader ambivalente di Mandalore che avevamo già conosciuto in The Clone Wars e Rebels. Bo-Katan assume il ruolo principale nella stagione, superando Grogu e Din Djarin, e si fa carico del peso narrativo dell’intera serie. L’attrice Katee Sackhoff si dimostra estremamente abile nell’interpretare questa eroina strana e atipica, che deve confrontarsi con i propri fantasmi e sensi di colpa per gli eventi della grande purga che ha distrutto il suo pianeta.

La serie raggiunge l’apice della sua potenza quando i Mandaloriani arrivano a Mandalore, con uno scontro epico tra le nuove forze del male e i nostri protagonisti dello show. Le ultime due puntate risultano particolarmente interessanti poiché aggiungono tasselli fondamentali per collegare i vari prodotti audiovisivi appartenenti all’universo Star Wars. La storia di Moff Gideon e alcuni eventi narrativi, come quelli presenti in “Capitolo 19: Il convertito”, intraprendono un percorso narrativo al fine di creare una connessione con gli eventi della trilogia di J.J. Abrams e con la serie Ahsoka. Parole e momenti intriganti che promettono una continua integrazione e sviluppo nel vasto mondo di Star Wars.

Il ritorno del grand’ammiraglio Thrawn, annuncerà la rinascita delle nostre forze armate e darà al comandante Hux il tempo per completare il progetto Negromante. 
Bo-Katan in The Mandalorian 3
Bo-Katan in The Mandalorian 3

Un breve approfondimento sulla Grande Purga

La Grande Purga di Mandalore, un capitolo oscuro nella storia di Star Wars, fu orchestrata dall’Impero con una precisione spietata. Guidato dal Moff Gideon, un ufficiale imperiale astuto e senza pietà, il purga mirava ad eradicare la resistenza mandaloriana e a imporre un controllo completo sul fiero pianeta guerriero. Gideon, uno stratega di intelletto formidabile, utilizzò una combinazione di potenza militare e tattiche insidiose per smantellare le difese di Mandalore. Sfruttò le divisioni all’interno della società mandaloriana, mettendo clan l’uno contro l’altro e seminando discordia. L’Impero, sotto il comando di Gideon, impiegò armamenti avanzati, tra cui potenti astronavi e forze terrestri schiaccianti, riducendo le città di Mandalore in rovina. In mezzo al caos, Gideon cacciò senza pietà i leader mandaloriani, facendo esempi di coloro che osavano sfidare il dominio imperiale. I Mandaloriani, noti per la loro abilità marziale, combatterono valorosamente, ma la spietatezza calcolata di Gideon prevalse. La superficie di Mandalore divenne un campo di battaglia, segnato dal conflitto devastante. La vittoria di Gideon fu piroforica, tuttavia, poiché disperse i sopravvissuti mandaloriani in tutta la galassia, trasformandoli in un popolo nomade e resiliente. Il coinvolgimento di Gideon nella purga consolidò la sua reputazione come un temibile tattico imperiale, aprendo la strada per i suoi successivi incontri con l’iconica figura conosciuta come il Mandaloriano, la cui ricerca di ripristinare l’onore del suo popolo divenne un punto focale nella lotta galattica contro i resti dell’Impero.

In conclusione

La terza stagione di The Mandalorian si distingue per il suo coraggioso cambio di tono e struttura narrativa. L’evoluzione della storia dei Mandaloriani e il coinvolgimento di personaggi come Bo-Katan portano la serie in nuove direzioni, immergendosi profondamente nella mitologia di Star Wars. La stagione abbraccia una narrazione orizzontale più complessa, arricchendo il mondo dei Mandaloriani e svelando dettagli cruciali sulla loro storia passata e sul destino di Mandalore. Tuttavia, mentre la trama si espande e si connette a eventi più ampi nell’universo di Star Wars, il personaggio di Din Djarin rimane bidimensionale, mancando di una vera crescita o sviluppo. Al contrario, Bo-Katan emerge come una figura forte e complessa, portando avanti il peso narrativo della serie con la sua storia e il suo conflitto interno. Nonostante ciò, la stagione raggiunge il suo apice in episodi emozionanti e ben costruiti, fornendo agli spettatori momenti epici e promettendo un futuro avvincente nel vasto universo di Star Wars.

Note Positive:

  • Esplorazione approfondita del mondo Mandaloriano: La stagione si immerge nella storia e nella cultura dei Mandaloriani, rivelando dettagli significativi sulla loro storia passata e sul loro pianeta natale, Mandalore.
  • Coinvolgimento di personaggi iconici: Il coinvolgimento di personaggi come Bo-Katan e l’integrazione con eventi più ampi nell’universo Star Wars aggiungono profondità e connessioni significative alla trama.
  • Episodi emozionanti e ben costruiti: Alcuni episodi della stagione, in particolare quelli ambientati a Mandalore, offrono momenti epici e una narrazione coinvolgente, promettendo un futuro avvincente per la serie.

Note Negative:

  • Mancanza di sviluppo del personaggio principale: Nonostante l’espansione del mondo circostante, il personaggio di Din Djarin resta piuttosto statico, mancando di una vera crescita o approfondimento, il che può ridurre l’empatia del pubblico nei suoi confronti.
  • Struttura narrativa altalenante: Mentre alcuni episodi sono fortemente coinvolgenti, altri possono risultare meno incisivi, creando un’esperienza narrativa altalenante per gli spettatori.
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Stefano Del Giudice
Stefano Del Giudice

Laureatosi alla triennale di Scienze umanistiche per la comunicazione e formatosi presso un accademia di Filmmaker a Roma, nel 2014 ha fondato la community di cinema L'occhio del cineasta per poter discutere in uno spazio fertile come il web sull'arte che ha sempre amato: la settima arte.

Articoli: 886

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